Razional emotiva

mercoledì, settembre 14, 2005

Parole ermetiche

E’ tardi, talmente tardi da non vedere una luce fuori dalla finestra, nemmeno un saluto dalla luna. Buio totale. Mi sdraio sul mio letto a guardo in su, cercando qualcosa. In realtà non cerco nulla, perché mi spaventa trovare.
Penso alle cose che ho. Ne ho tante, sì. Tutte maledettamente palpabili come un sedere di donna. Tutte egocentricamente quotidiane, pari al ventesimo giorno di scuola, con uno zaino pesante, dieci libri, una teca e un foglio protocollo per la prima verifica scritta. Sono tante le cose che ho nel mio zaino di scuola, sono belle, sicuramente, ma sono pesanti da trascinare sulle spalle. E poi no, non è vero che sono tutte cose belle, anzi… Alcune sono terribili, talmente tali da averne ancora terrore dopo tanti anni.

Era una bella stanza: pareti rosate come se fossi una bambolina ben vestita e ben pettinata. Una bambolina sì, come un leone ben pettinato al quale hanno estirpato le unghie per impedirgli di graffiare in una dolce gabbia in ottone con uno scodellone di cibo semi crudo o, forse, semivivo.
Piano terra per farmi credere di poter scavalcare la finestrella tutti i giorni: mattina e sera, domani o dopodomani. In realtà sarei caduta spezzandomi le caviglie, come minimo. Nel massimo mi sarei spaccata la testa. Non ho rotto né caviglia né testa, in apparenza. La verità è che la mia testa s’è frantumata, invece.
Mille briciole senza aspirapolvere in giro affinché io potessi ricordare che ero in mille pezzettini, nel contesto ermetico della mia vita, della mia bella vita, piena di cose belle che coprivano, come un piumotto immenso, quelle brutte.Io sono il prodotto di grandi coperture, di grandi giochi a nascondino, di bendature cerebrali per dare giustizia superficiale alle apparenze.
Io sono un’intelligenza castrata dal rosa, il colore degli ipertesi. Io sono rosa e odio il rosa. Sguazzerei nel blue e mi addormenterei nell’azzurro per risvegliarmi tardi, molto tardi nel giallo trasparente del sole.
Io vorrei parlare con il mondo a modo mio, senza dare nulla, senza prendere niente. Gli vorrei dire che –sì- mi piace esserci e ci voglio essere, ma rivoglio il colore che tolsero dalle mie pareti tanto tempo fa. Non lo voglio dal mondo. Lo voglio da me. Voglio ricostruirmi la mia casa, con un grande aspirapolvere che non celi nulla ma che spezzi e respiri finalmente ciò che finiva sotto il tappeto della coscienza di chi non mi comprendeva.
Tappeto indiano in rosso e marroncino, con un disegno nel mezzo: il centro del mondo, credo.

In quel lettino, stanotte, alla ricerca di una piccola luce, mi sono tuffata lì, al centro del tappeto…E sono diventata aspirapolvere…

  • email
  • at 10:21 AM

    20 Comments:

    • Ciao Lia, appena riesci, leggi i commenti al mio ultimo post, c'è una cosa che ti riguarda. Bacione e buona giornata! :-) Erika.

      By Anonymous ERika, at 11:53 AM  

    • luce scappata
      da un buco nero
      e sensazioni
      ero
      dove conduce
      non so
      ma è luce
      dov'era buio
      e non c'era suono
      piccola vita
      sono fuggita
      e sono


      ciao Lia, buona giornata ...^^v^^

      By Anonymous pipistro, at 1:13 PM  

    • Lia, ti ho appena mandato una mail con allegata la foto "resized" dell'arcobaleno... fammi sapere se hai problemi! :-) ti abbraccio. Erika.

      By Anonymous Erika, at 2:50 PM  

    • Ciao lia, ogni tanto passo e ti saluto.

      By Anonymous Pixel, at 3:53 PM  

    • Di che colore sono, ora, le pareti della tua stanza?
      Di che colore vorresti che fosse, l'aspirapolvere?
      Mi hanno sempre fatto un po' paura gli aspirapolvere e le scope elettriche, ho sempre pensato che a furia di aspirare tutto ci finissero dentro anche un po' di ragni e che, alla fine, ne uscissero fuori tutti insieme quando si fossero annoiati di stare lì...
      Sorrisi aspirati

      By Blogger trytounderstand, at 4:31 PM  

    • Erika non riesco a registrarmi in quel sito, non ci capisco nulla!! Che peccato.

      Pipistro, grazie!! E' bella e l'incornicerò.

      Pixel ma che fine avevi fatto?

      Try, le pareti sono bianche ma io le vedo color salmone pallido. L'aspirapolvere la vorrei azzurro cielo ma ad acqua così i ragni, poveretti, annegano.
      Sorrisi doloranti, poco fa mi sono morsa la lingua mangiando l'uva!

      By Blogger Lia, at 5:20 PM  

    • Se fosse stato inverno non ti sarebbe successo...
      L'uva c'è solo in questo periodo dell'anno (oddio! a dire il vero adesso la trovi tutti i mesi, ma si sa... non ci sono più le mezze stagioni, chissà dove andremo a finire e si stava meglio quando si stava peggio...)
      Saluti [luoghi] comuni
      Non fare scappare i ragni, mi raccomando!!!

      By Blogger trytounderstand, at 8:35 PM  

    • Ciao Lia, alla fine PhoebeC ha messo la foto come elaborata da lei sul mio post nei commenti. guarda se ti piace, cosi inserisci quella anzichè la foto normale che ti ho mandato io! fatti sentire se hai problemi, ma spero di no! :-* ERika.

      By Anonymous Erika, at 2:10 PM  

    • Stanotte ho sognato la mia realtà come è sempre stata in questi mesi, nel sogno -in preda ad una crisi di rabbia e rifiuto grandissimi- mi arrampicavo alla ringhiera del balcone e mi buttavo giù. E' stato estremamente verosimile, semplicemente orribile. Tanto da farsi svegliare di pessimo umore, protratto per tutta la giornata. Perché alla fine la mia vita è davvero quello e far finta di non notarlo mi consente solo di andare avanti, senza però concludere nulla. A volte mi sembra di essere il protagonista di Brazil, colui che impazzisce e fugge dal grigiore della vita chiudendosi in un mondo tutto suo, puramente illusiorio, dove è felice. L'idea che poi è stata usata in modo diverso in Matrix, solo in Brazil è una cieca pazzia volontaria.
      Sarà che ieri è stata una delle giornate più brutte della mia vita, si è realizzato ciò che neanche nei miei più oscuri pensieri immaginavo si realizzasse. E dire che sono pessimista ultimamente, benché lucida: purtroppo ci becco sempre. Ora mi ritrovo con un rapporto finito da un paio di mesi, rapporto che ieri ho avuto elementi per valutare sotto un'altra ottica, spietata, oggettiva. Rapporto per il quale ho rovinato la mia vita, per il quale ora posso solo sentirmi ulteriormente cretina. L'ultimo colpo è arrivato, le pareti incrinate hanno ceduto e il cuore si è spezzato davvero, senza un rumore, senza una mia reazione. Bene, ora non ho più il cuore, sono ufficialmente una zombie, non avrò più modo di soffrire.
      Buonaserata Lia, scusami se non ti mando il sorriso mio solito ma non è proprio aria.
      A2

      By Anonymous Anonimo, at 8:35 PM  

    • Sicuro che le crepe di una casa siano un male irrimediabile? A volte sono un ottimo sistema per decidere qualche rinnovamento e qualche riparazione. D'altra parte il pulcino nasce rompendo il guscio dell'uovo...
      Il guaio è che a volte quelle crepe che si formano fanno cadere a pezzi anche noi stessi. E il difficile è evitarlo.

      By Blogger trytounderstand, at 9:13 PM  

    • Ciao cara, spero il gravatar funzioni... ovviamnete devo essere la prima ad avere un tuo commento col nuovo gravatar! ;-) un abbraccio e ti auguro un bellissimo wend! a presto, fatti sentire. Erika

      By Anonymous Erika, at 3:48 PM  

    • ciao, passavo di qui...:-) baci!

      By Anonymous jessynix, at 10:16 PM  

    • i thought your blog was cool and i think you may like this cool Website. now just Click Here

      By Blogger michelalexander85520592, at 10:56 AM  

    • hey Lia ma dove sei??? aspetto qualche tuo post e qualche commento... voglio vedere se il gravatar funziona! :-) un abbraccio e fatti sentire. Erika

      By Anonymous Erika, at 11:50 AM  

    • Grazie per il vostro passaggio,grazie per il vostro interessamento, grazie a A2 alla quale auguro di stare meglio, sempre meglio; grazie a Pipistro che ha lasciato qui la sua bellissima poesia; grazie a pixel che ogni tanto passa;grazie al sorriso di jessy e grazie a Try.
      Lo dico qui, non ce la faccio a passare nei vostri blog, non sto molto bene. Domani starò bene, ne sono certa. Oggi è morto un gatto. Solo un gatto...era un gatto che avevo adottato, che veniva solo a mangiare. Solo a mangiare... Eppure io gli volevo bene. Proprio bene. Ammiravo la sua indipendenza, la sua fierezza, la sua agilità, il suo istinto di sopravvivenza. La vecchiaia lo ha tradito e una macchina ne ha approfittato inconsapevole. A pochi metri da casa mia.
      Piango per lui e per quella scodella piena di cibo che non riesco a togliere dal poggiolo.

      By Blogger Lia, at 6:19 PM  

    • Ciao Lia! Grazie a te per essere passata da me nonostante quello che hai scritto. il tuo "grazie" rivolto a me è stato bellissimo e davvero mi ha fatto piacere risentirti. mi spiace tanto per il gatto ed io starei come te in questo momento. lascia la scodella piena di cibo: vedrai che presto un altro gatto altrettanto libero, fiero ed indipendente verrà a acercare unpò di cibo ed un pò di affetto da te. ti voglio bene, e spero tanto tu stia meglio oggi. un abbraccio. Erika.

      By Anonymous Erika, at 9:47 AM  

    • Well done!
      [url=http://mfknpeoa.com/asez/lmkl.html]My homepage[/url] | [url=http://ioxycorm.com/zcap/rfzw.html]Cool site[/url]

      By Anonymous Anonimo, at 8:16 PM  

    • By Anonymous Anonimo, at 8:17 PM  

    • Well done!
      http://mfknpeoa.com/asez/lmkl.html | http://yotyilfu.com/jhgc/lxwa.html

      By Anonymous Anonimo, at 8:17 PM  

    • Kebab

      By Anonymous Anonimo, at 7:32 AM  

    Posta un commento

    << Home